L’UE boccia manovra Italia: “Gravi violazioni”, Salvini: “Noi andiamo avanti, diamo a UE 5 miliardi in più di quanti ne tornano”


Come prevedibile l’UE boccia la manovra dell’Italia: “Particolarmente grave la violazione delle regole”, dal Governo Italiano la prima reazione è del leader leghista e ministro Matteo Salvini: “E’ arrivata la lettera di Bruxelles? Aspetto anche quella di Babbo Natale. Noi andiamo avanti”

“La nostra analisi di oggi – rapporto 126.3 – suggerisce che il criterio del debito deve essere considerato non rispettato. Concludiamo che l’apertura di una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è quindi giustificata”.

La Commissione UE chiude completamente le porte al dialogo con il Governo Italiano, nel suo rapporto sul debito italiano è evidente la linea dura e l’intenzione di aprire una procedura contro l’Italia.

Bruxelles quindi conferma la sua precedente valutazione della bozza del bilancio dell’Italia:“Il debito italiano resta la principale preoccupazione, l’Italia non sta rispettando il criterio del debito e per questo è giustificata una procedura per deficit eccessivo. Ma questo non significa che stiamo avviando ora una procedura per deficit eccessivo, perché ora spetta agli Stati membriha affermato il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici.

“In una situazione di debito molto alto, l’Italia sta essenzialmente pianificando una spesa aggiuntiva significativa, invece della necessaria prudenza di bilancio. Inoltre, voglio dire che l’impatto di questa manovra sulla crescita sarà probabilmente negativo dal nostro punto di vista”, ha aggiunto il vicepresidente Valdis Dombrovskis.

In Italia le reazioni non si sono fatte attendere, ma se il premier Giuseppe Conte si dice sempre convinto della manovra, ma propenso alla discussione con Juncker, la reazione del vicepremier Matteo Salvini appare più muscolare.

All’Europa chiedo rispetto per il Popolo Italiano, – afferma Salvini – visto che paghiamo ogni anno almeno 5 miliardi in più di quello che ci torna indietro. Diritto al lavoro, diritto alla salute e allo studio, meno tasse e più sicurezza: noi andiamo avanti!”

Ed ai cronisti che gli hanno annunciato della bocciatura ha risposto: “E’ arrivata la lettera di Bruxelles? Aspetto anche quella di Babbo Natale. Discuteremo educatamente come sempre abbiamo sempre fatto. Ci confronteremo, ma vado avanti”.

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Sean Gulino

Pubblicato da Sean Gulino

Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Blog Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.