L’Istat certifica il Flop del Job Act. Crolla il fatturato dell’ industria: a marzo -3,6%

Lo certifica l’Istat: dopo oltre due anni segna il passo anche il settore auto, che l’anno scorso aveva trainato la ripresa del Pil.

Il fatturato dell’industria italiana è calato del 3,6 % rispetto allo stesso mese del 2015“, la pioggia di miliardi in incentivi donati alle aziende tramite il “Job Act” non sono serviti ne a fare ripartire l’economia, ne a creare nuovi posti di lavoro.

Matteo Renzi dovrebbe chiedere scusa agli italiani ed invece continua a raccontare le solite “barzellette” sulla ripresa. Anche il ministro Giuliano Poletti, intervistato alla camera sull’argomento, si arrampica sugli specchi e tenta una disperata difesa del suo operato e della legge truffa. VIDEO

Ma analizziamo i freddi numeri, che sono molto più eloquenti di qualsiasi spiegazione. A marzo c’è stato un crollo verticale del fatturato dell’industria italiana. Il dato diramato dall’Istat è preoccupante: -3,6%, si tratta del peggiore calo tendenziale registrato a partire da agosto 2013, con una riduzione rispetto all’anno precedente nei dati corretti per gli effetti di calendario (-3,7% i dati grezzi).

Il dato è in calo rispetto anche a febbraio dell’1,6% e nella media dei primi tre mesi dell’anno dell’1,1%. Sono in contrazione sul mese anche gli ordinativi (-3,3%). L’andamento del fatturato è peggiore sia per il mercato interno che per quello estero, che vede un lieve incremento sul mese (+0,1% e un calo del 2,2% sull’anno).

A trascinare tutto in basso è stato il fatturato dell’industria delle auto che a marzo scende del 6,5% rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso si tratta del primo calo da dicembre del 2013, oltre due anni fa.

Questi dati certificano inesorabilmente che la tanta strombazzata ripresa non esiste e il completo fallimento di Renzi e del suo governo .

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