Le Pen Vs Macron. Ad un passo dalle elezioni la Francia è divisa e sotto tensione, scontri per il 1°Maggio

Primo maggio. Mancano pochi giorni alla fine di questa campagna elettorale che ha sfinito tutti. Una campagna avvilente per chi ha conosciuto l’altra Francia. Sono mesi che tutti parlano nella cacofonia più totale.

Politici candidati e non alle varie primarie i cui risultati nessuno ha rispettato. Giornalisti – opinionisti che hanno parlato e troppo spesso blaterato analizzando ancor prima di comunicare. Tutti a filosofare sul vuoto.

Non c’è di che gioire quando si vede che tutti sono in ordine sparso. Votate Macron per bloccare Marine! Non votate né Macron né Marine ma votate bianco – voto non calcolato.

Votate me che blocco Macron, ha strillato Marine con il suo Primo Ministro già annunciato Dupont-Aignan recuperato due giorni fa e che già fa la ruota come un pavone.

Non c’è nulla democratico in queste elezioni in cui si deve scegliere tra la peste ed il colera.

A Parigi, come nel resto della Francia, non abbiamo mai visto così tanti inviati di media straniera per coprire delle elezioni.

Dopo il discorso populista di Dupont-Aignan e di Marine Le Pen anche ascoltare Emmanuel Macron è sfinente. Una guerra di “ego” nella quale posso solo sperare che vinca Macron, anzi che la Le Pen perda. Eppure chiunque sia il vincitore le manifestazioni si moltiplicheranno.

Oggi, 1° maggio, i sindacati hanno protestato separatamente. Gli anti-FN pure…

In place de la Bastille militanti antifascisti si sono scontrati con la polizia. Degli individui hanno vandalizzato vetrine, fermate dell’autobus… antifascisti o anarchici e pure black blocks sembra. Bottiglie Molotov e proiettili vari contro i CRS che hanno risposto con lacrimogeni. Per ora si contano 3 poliziotti feriti, uno gravemente. Quattro arresti.

Se questo è il risultato tra i due turni, non osiamo immaginare cosa succederà dopo il 7 maggio.

I due candidati dicono che i francesi non meritano la situazione attuale, ma hanno soffiato tutti sul fuoco dimenticando i veri valori e soprattutto le vere necessità della popolazione.

 

Dalla nostra corrispindente da Parigi, Luisa Pace.

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