La tempesta perfetta, spazzerà via il governo Renzi?

La tempesta perfetta, spazzerà via il governo Renzi?

È un capitano solo al comando, quello che in questi giorni naviga nel mare tumultuoso della politica  e come nel libro scritto da Sebastian Junger, Renzi ha sfidato tutto e tutti e quando gli sembrava di avere vinto, improvvisa – ma forse non inaspettata – è arrivata la tempesta perfetta.

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La tempesta perfetta è in arrivo e a giudicare dal nervosismo mostrato negli ultimi giorni, Renzi ne ha la percezione, ma adesso – forse – è tardi per evitarla. La coincidenza temporale tra l’inchiesta giudiziaria di Potenza e il referendum anti-trivelle, a poche settimane dal voto amministrativo del 5 giugno, hanno creato gli elementi perfetti per la formazione della grande onda in grado di travolgere questo governo.

Il premier insieme ai suoi fanatici dirigenti, ha poco da recriminare, può prendersela solo con se stesso e la sua arroganza.

La vicenda di Potenza, sta assumendo profili giudiziari dai contorni devastanti, oltre alla Guidi, che si è “auto” dichiarata parta lesa – circostanza non confermata dalla procura – alla Boschi che ha dichiarato di essere stata sentita per dieci minuti, quando in realtà sono state oltre due ore e adesso anche il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, tirato dentro da una una telefonata di Valter Pastena al fidanzato della Guidi nella quale dice: “I Carabinieri sono venuti a portarmi in ufficio un regalo. Usciranno le foto di del Delrio a Cutro con i mafiosi…”, rivelano, grazie alle intercettazioni, il clima che in questo momento si sta vivendo nel palazzo: uno scontro all’interno del governo, la cui violenza si spiega solo con il fatto che questo esecutivo, è esclusivamente una stanza dei bottoni.

Le proteste di Napoli, invece che essere derubricate a una “orda di scalmanati”, dovrebbero fare capire a Renzi, che lui – insieme al suo “baraccone” – sono diventati impopolari, ma il premier è fatto così, troppo presuntuoso e bulletto per capire.

Nel verminaio di questo governo ormai soprannominato “GOVERNO DI NOMINE E AFFARI”, ci sono quasi tutti dentro, l’idea del paese in generale è che al governo ci sono andate persone interessate solo a nomine e facili guadagni.

Il caso di Marco Carrai alla “cyber security” è lo scandalo più indecente, ma è anche la conferma che la rottamazione è stata utilizzata solo contro persone non gradite e non contro la cattiva politica che invece è più solida e prospera di prima.

L’onda perfetta dunque, si ingrossa, alimentata dall’inchiesta di Potenza, destinata ad ingigantirsi con il referendum anti-trivelle di domenica 17 , ormai diventato un voto contro Renzi, per poi diventare la “tempesta perfetta” con le amministrative di giugno.

Non ci resta che attendere sulla riva del mare e… sperare!!

 

 

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.