La Francia in guerra: ma solo per interessi


siria-clipHollande ha ottenuto quello che voleva: il pretesto per entrare in guerra in Siria anche se, senza l’appoggio degli alleati storici inglesi che – momentaneamente – si sono tirati indietro. Lo fa contro il 64% dei francesi che è contrario ad un intervento militare (un altro sondaggio indica che il 74% vuole un voto all’Assemblea per decidere su un eventuale intervento).

Questa è una guerra che serve solo a tenere in moto un’economia traballante ed il keynesismo militare, una volta appannaggio degli Stati Uniti, da diversi anni lo è diventato anche per la politica estera della Francia. Così come già fatto in Libia, la Francia è in prima fila tra i paesi interventisti ed anche il socialista Hollande appare guerrafondaio tanto quanto il suo predecessore Sarkozy.

Tutte le belle parole e i discorsi altisonanti, servono solo a coprire il vero scopo: la Siria, o meglio quel pezzo di terra comunque si chiami è la porta d’ingresso nel mediterraneo per oleodotti e gasdotti. Tutto il resto è aria fritta.

La Siria, come vedremo nel video in basso, è un paese che fu disegnato dopo la prima guerra mondiale con la matita rossa e blu dal britannico Sykes e dal francese Picot nel 1916 e la Francia la tenne sotto il suo dominio per ben 26 anni.

Anche il partito d’ispirazione socialista, panarabo e laico, il partito della «resurrezione» fu creato nel 1944 da Michel Aflaq et Salahedine Bitar allo scopo d’unificare diversi stati arabi in una grande nazione araba. Questo partito che prenderà il potere dal 1963 al 1966 e poi definitivamente nel 1970 con Assad padre e poi fino ai giorni nostri con Assad figlio, fu creato in Francia negli anni ’30 e s’ispirò apertamente al laicismo repubblicano francese . Ma gli Assad ripudiarono i francesi e divennero indipendenti, parola non gradita agli esportatori di democrazia americani e francesi.

In questo video è spiegato cosa è e che cosa rappresenta la Siria nello scacchiere mondiale.

Buona visione.

Visite: 155

Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.