La Cina “svaluta” lo yuan 2 volte e mette KO le aziende occidentali. E se l’Italia avesse ancora la lira?

La Cina “svaluta” lo yuan 2 volte e mette KO le aziende occidentali. E se l’Italia avesse ancora la lira?

noQuando qualcuno parla di tornare alla lira ed abbandonare l’euro, immediatamente si alzano cori ed insulti da parte di fantomatici economisti che ci spiegano con grafici e disegnini che se ciò accadesse, la gente comune non potrebbe più comprare neanche il pane.

FALSO! Niente di più falso. Quello che accadrebbe realmente è sotto gli occhi di tutti. La Cina tra ieri ed oggi ci ha mostrato cosa significa avere moneta sovrana che è possibile svalutare. Vediamo allora di capire ciò che accadrebbe nella realtà se l’Italia avesse la sua vecchia e bella lira.

La Cina, in difficoltà nelle esportazioni, vede venir meno la maggiore fonte dei suoi introiti. Allaro che fa? Semplice, svaluta lo yuan per due volte in tre giorni. dopo il taglio del 2% di martedì, ha ridotto ancora oggi dell’1,62% il cambio contro il dollaro, ora è a quota 6.3306. La svalutazione di martedì, la più grande dal 2005, ha sollevato le preoccupazioni delle economie occidentali. Svalutare significa vendere i propri prodotti all’estero a prezzi più bassi, quindi mettere in difficoltà la concorrenza mondiale.

Questa pratica, cioè quella di svalutare la moneta e tornare competitivi sui mercati, è da sempre il toccasana delle economie in difficoltà. L’Italia quando ancora aveva la lira la praticava con una certa frequenza, l’ultima fu tra il 13 settembre 1992 e il 30 marzo 1993. La lira dapprima cedette il 7%, il prezzo del marco passò da 764 a 818 lire. Questa fu la prima cuspide di svalutazione, alcune settimane dopo e fino al 30 marzo 1993, il marco arrivò a toccare le 990 lire, cioè il 30% di più rispetto al valore pre-svalutazione.

Questo portò l’Italia a vendere molto all’estero, sopratutto auto ed abbigliamento, e l’economia tedesca fu quella che più di ogni altra soffrì di questa svalutazione.

La Germania ha sempre sofferto sui mercati internazionali la concorrenza italiana in tutti i settori e storicamente e sempre rimasta un passo indietro. Hitler provo a conquistare l’Europa con la guerra e sappiamo come finì. Oggi ci riprova la Merkel, ma con armi più sofisticate, meno rumorose ma altrettanto sanguinarie: l’EURO. Ebbene si la moneta unica ha messo le catene a tutte le economie tranne a quella tedesca. Oggi tutti in Europa annaspano anche la Francia e l’unica che gongola e la Germania.

Tutto questo se l’Italia non avesse avuto l’euro non sarebbe stato possibile e i fatti cinesi di questi giorni, sono li a dimostrarlo. Quando eravamo in crisi una bella svalutazione e ripartivano gli ordinativi per le aziende, ripartiva l’occupazione e le vendite e questo per buona pace di chi ci racconta ancora che l’euro è la nostra salvezza.

Chi perderebbe se tornassimo alla lira? Solo i grandi capitali (per lo più in nero) delle multinazionali……….. ecco perché non ci faranno più tornare alla nostra cara vecchia lira.

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