In un video la Cina, fa le prove di guerra contro gli Usa

In un video la Cina, fa le prove di guerra contro gli Usa

putin-xipingChe la situazione mondiale non sia tranquilla è sotto gli occhi di tutti. Anche tra i più scettici, il timore dello scoppio della terza guerra mondiale è sentito come un evento quantomeno probabile.

Ma quanto c’è di reale in queste paure recondite? Analizziamo i fatti. La Cina ha messo in rete un video pubblicato dall’Esercito Popolare di Liberazione della Cina, che definire inquietante è essere ottimismi.

Il titolo da solo, basta per impaurire anche il più freddo degli individui: “Battaglia per catturare un’isola” e fortunatamente è solo una simulazione. L’isola teatro della vicenda è sinistramente identica alla base americana di Okinawa: quindi il video appare come un messaggio chiaro. Le immagini mostrano l’attacco all’isola ed a una base americana con relativa invasione e conquista. Il video mostra tutte le fasi di una battaglia che scatta dopo l’attacco a una base aerea cinese. Il target da colpire è chiarissimo: caccia F-22 Raptor e una nave che assomiglia straordinariamente ad una portaerei della classe Nimitz.

Nel video ci sono tutte le fasi dell’attacco. La prima unità che entra in azione è l’artiglieria che lancia una sfilza di missili balistici Dongfeng, poi arriva il turno dei missili aria-terra CJ20. In sequenza vengono distrutte una base aerea e una flotta navale. Quindi, inizia l’invasione via terra con l’ausilio di mezzi anfibi che porterà alla conquista dell’isola.

Non manca il messaggio finale anch’esso inquietante: “La Cina è forte, vincere una guerra richiede morti; per essere forti e sicuri siamo sempre pronti ad affrontare i pericoli della guerra. Amiamo oltremodo la pace ma dobbiamo essere pronti a una guerra verosimile. Commemoriamo con rispetto e solennità il settantesimo anniversario della guerra contro il Giappone”.

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Ma perché la Cina è così preoccupata da fare sapere al mondo di essere pronta a qualsiasi evento? La risposta è tutta nelle azioni militari e politiche che l’America sta portando avanti nel mondo ed in particolare in Europa.

Gli USA, hanno l’esigenza di mantenere alto il livello dello stato sociale, vivere nel lusso ed abbondanza ha un costo, è questo è realizzato tramite una politica di “cannibalizzazione” degli altri stati, Europa in primis. Il TTIP, ad esempio,  è uno di quei trattati, che mira a rafforzare le aziende americane a discapito dell’EU ed infatti è al centro di forti critiche.

L’interesse americano è quello di tenere separati gli stati, per anni sono riusciti a tenere divise Cina e Russia, oggi che i due paesi cooperano commercialmente (vedi forniture di gas e petrolio), la situazione economica mondiale si è totalmente trasformata a sfavore degli USA.

Quindi di conseguenza, ciò che inquieta oggi Obama è la madre di tutte le unioni commerciali: la Russia con la Germania. «Per gli Stati Uniti la paura primordiale è il capitale tedesco, la tecnologia tedesca, unita con le risorse naturali russe e la manodopera russa: è la sola combinazione che ha fatto tremare gli USA per secoli». Sono parole di George Friedman, fondatore del centro di analisi strategiche Stratfor, che ha pronunciato nel discorso che ha tenuto presso il Council on Foreign Relations il 4 febbraio.

Friedman in questo discorso, esprime con inaudita chiarezza la strategia che seguirà Washington per mantenere il predominio mondiale. In questa strategia, l’Europa è una pedina, uno strumento del quale Friedman parla con cinicità ed infinito disprezzo. “L’arma che verrà usata, sarà la destabilizzazione: in Ucraina stiamo facendo ciò che abbiamo già fatto in Afghanistan. Abbandoniamo ogni velleità di instaurare la democrazia; una volta destabilizzato il Paese, noi abbiamo compiuto il nostro lavoro”.

Da questo discorso, si intuisce chiaramete qual’è la più grande paura dei cinesi ed il perchè della corsa agli armamenti: se cade la Russia i prossimi saranno loro.

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