Il M5s deposita il primo ricorso contro l’Italicum al tribunale di Milano

Il M5s deposita il primo ricorso contro l’Italicum al tribunale di Milano

ToninelliIl deputato Danilo Toninelli nella qualità di rappresentante del M5S, insieme agli avvocati del Coordinamento democrazia costituzionale e di Daniele Farina di Sel, hanno depositato al Tribunale civile di Milano “il primo dei 25 ricorsi” contro l’Italicum. L’avvocato del M5S Felice Besostri, ha spiegato ancora una volta, le motivazioni che hanno portato a questa decisione: “ la legge è incostituzionale e porterebbe a una deriva autoritaria”. Ha anche aggiunto che La restante parte dei ricorsi sarà depositata in altri tribunali in modo da mettere in moto diverse procure per evitare l’archiviazione.

Danilo Toninelli del M5S ha inoltre chiarito: “noi appoggiamo come cittadini l’iniziativa eroica di questi avvocati, mentre in Parlamento come movimento abbiamo fatto e continueremo a fare una battaglia contro le ‘schiforme o deforme’ come l’Italicum che crea un sistema elettorale che non esiste da altre parti in Europa, se non forse in Ungheria”. L’avvocato Felice Besostri sempre dei 5S ha spiegato che firmeranno come “cittadini” i ricorsi anche rappresentanti di Sel, Rifondazione Comunista e della Cgil.

Il ricorso fa perno su 14 motivi esaustivamente spiegati nell’atto. L’avvocato Besostri che vanta una grande esperienza nel ramo, essendo uno di quel pool di avvocati che fece ricorso contro il Porcellum e a cui la Corte costituzionale diede ragione, ha spiegato che questo è il primo dei 25 ricorsi contro l’Italicum e che ne saranno depositati uno per ogni distretto di Corte d’Appello in Italia. I prossimi saranno consegnati nei tribunali di Venezia, Bologna, Napoli e Ancona. Tra i punti di maggior rilievo dei14 i motivi indicati nell’atto al centro del ricorso, c’è il premio di maggioranza alla lista che supera il 40% che, secondo il deputato M5S, “consegna in mano al capo del partito che supera quella soglia sia il Parlamento che il Governo con una deriva fortemente autoritaria”.

Inoltre l’avv. Besostri e Danilo Toninelli, , hanno spiegato che si potrebbe verificare un evento ancora più devastante per la democrazia. Se infatti per l’ipotesi, allo stato attuale la più realizzabile, che nessun partito superasse la soglia del 40%, i due partiti più votati andrebbero al ballottaggio per l’assegnazione del premio e così un partito che prenderebbe appena il 25% – ma badate bene, dei votanti che mediamente sono il 70% degli elettori, che quindi realmente avrebbe circa il 16/18% di consenso reale – potrebbe vincere il ballottaggio e ottenere il 55% dei seggi in Parlamento. Una aberrazione che non possiamo consentire e che stravolgerebbe la democrazia. Gli altri temi al centro del ricorso sono quelli già noti, cioè i capilista bloccati e l’impossibilità di esprimere le preferenze.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.