Grillo chiede alla Capuozzo di dimettersi: quali scenari per i 5S?

Grillo chiede alla Capuozzo di dimettersi: quali scenari per i 5S?

Grillo chiede alla Capuozzo di dimettersi: ecco tutti i possibili scenari per il M5S

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Grillo, a nome del movimento chiede ufficialmente al Sindaco Rosa Capuozzo di dimettersi

Ieri per il M5S è stata una giornata molto movimentata e turbolenta, prima è arrivato un video del sindaco di Quarto Rosa Capuozzo, nel quale dichiarava di non volersi dimettere qui l’articolo – perché “la gente onesta sta con noi”, poi è arrivato anche il dietro front di Roberto Savianoqui l’articolo – che il giorno precedente con un editoriale su Repubblica, chiedeva le dimissioni del sindaco con accuse abbastanza pesanti. Nel pomeriggio pare che Saviano – in stato confusionale, non si spiega altrimenti – abbia fatto il dietro front del dietro front smentendo se stesso: una “savianata”.

In serata è arrivato un comunicato stampa direttamente dal blog di Grillo, in cui il movimento chiedeva ufficialmente al Sindaco Rosa Capuozzo di dimettersi per tutta una serie di motivi peraltro condivisibili. La notizia comunque è una di quella che non accontenta tutti i militanti, sempre ieri infatti, dopo la dichiarazione del sindaco di non volesi dimettere, sul web i militanti avevano esultato e commentato positivamente la notizia con l’incitamento ad andare avanti. Quindi la richiesta di Grillo a nome del movimento, ai più è parsa come una doccia gelata.

Ma cerchiamo di analizzare gli scenari possibili e le implementazioni che le diverse decisioni possono avere sul comune di Quarto, ma sopratutto sulla campagna elettorale di primavera sul fronte nazionale.

Caso 1: la Capuozzo decide di non ascoltare il movimento e non si dimette.

Sul fronte interno ci sarebbero i malumori dei vertici, ma difficilmente si arriverebbe ad una scomunica perché lo stesso Grillo ha precisato che il sindaco in questa vicenda è “parte lesa” e non ha nessuna colpa specifica, per cui appare altamente improbabile una qualsiasi decisione di espulsione anche perché andrebbe votata on line e il risultato no sarebbe per nulla scontato.

Sul piano politico la cosa ha un valore diverso, una parte dei militanti sarebbe contenta, si manterrebbe la carica, ma i malumori metterebbero in fibrillazione il movimento sia a livello locale che nazionale. Inoltre le opposizioni avrebbero gioco facile ad attaccare il M5S tutto.

Caso 2: la Capuozzo ascolta il movimento e si dimette.

Sul fronte interno, una parte dei militanti non capirebbe e sarebbe scontento, inoltre al comune di Quarto arriverebbe un commissario, che lo rimetterebbe in mano ai vecchi poteri.

Sul piano politico invece il M5S ritornerebbe a guardare tutti dall’alto verso il basso e la campagna elettorale avrebbe gioco facile su tutte le opposizioni che “mai” avrebbero fatto una cosa simile. I vari De Luca, Picerno ecc… sarebbero messi con le spalle al muro. I grillini, avrebbero quindi una campagna elettorale in discesa in tutti i comuni e non è detto che anche Quarto possa essere riconquistato.

Ecco questa è la nostra analisi, in verità molto sintetica di quanto potrebbe accadere, certamente Grillo, Di Maio, Di Battista e gli altri, hanno fatto analisi più approfondite e meditate, ma sono arrivati alla conclusione che chiedere le dimissioni sia la soluzione più “indolore”.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.

15 Risposte a “Grillo chiede alla Capuozzo di dimettersi: quali scenari per i 5S?”

  1. si direi proprio molto sintetica, cioè praticamente nulla, avete calcolato che ci sarebbero solo due casi, e se fossero tre le opzioni o quattro? un pò più di apertutra mentale? no eh!!!!….

    1. …ok… allora, cortesemente, mi spieghi quali sarebbero le eventuali terza e quarta opzione? Perché magari sarò limitato io, ma proprio non riesco a capire il tuo commento…

  2. SIAMO I PALADINI DELLA LOTTA AGLI SPRECHI DI DANARO PUBBLICO, ROSA NON SI DEVE DIMETTERE PER DIMOSTRARE DI AVER VINTO CON ONESTà E NON DEVE DIMOSTRARE ALTRO. SE SI DIMETTESSE DAREMMO ALTRI SPUNTI AI NOSTRI NEMICI PER INFANGARCI E FARCI ACCUSARE DI SPRECARE SOLDI PER DIMOSTRARE L’OVVIO.. GLI OTTOCENTO VOTI DI DE ROBBIO NON SPOSTANO IL RISULTATO.

  3. Io la penso così … -Palermo, 11/01/2016 A Proposito di Quarto.- Noi non siamo un partito. Siamo cittadini che, scalzando gli inetti professionisti della politica, si sono prestati a governare. Il minimo dubbio che i voti alla nostra lista siano “contaminati” dalla malavita dobbiamo chiudere le porte e sigillarle ad ogni infiltrazione. Attenzione, verrà facilissimo ai nostri avversari, mai corretti, far saltare qualsiasi governo voluto legittimamente dai cittadini, perché chi vota non ci presenta la sua fedina penale e anche se risulta pulita non vi è garanzia sulla sua correttezza. Fino ad oggi, a garantire l’onestà dei 5 stelle, sono stati gli attivisti dei meetup ed il territorio. Non era conosciuto a Quarto l’ex consigliere? Chi lo ha fatto entrare, addirittura nelle liste del M5S? Era un attivista del Movimento? Da quanto tempo? che comportamenti mostrava? Questi elementi ci hanno sempre difeso da infiltrazioni malavitose. Gli attivisti hanno lasciato, colpevolmente, una finestra aperta e non ci sono garanzie che altri “ratti” non si siano infiltrati, quindi? stringano le fila, gli attivisti storici di Quarto, dimettano la loro stessa giunta e si chiedano perché ciò sia accaduto, senza guardarsi l’ombelico e chiedersi perché abbiamo mostrato il fianco agli avversari politici. Il M5S non si affeziona alle poltrone Il vendersi, poi è altra questione.

  4. Non penso che si debba deporre le armi se non ci sono, e così sembra, motivazioni forti per le dimissioni. Se cominciamo a fare così i porcelli ipocriti pdini provocheranno sempre più subdole motivazioni per inficiare i nostri risultati.
    Se comunque i motivi dovessero essere concreti e reali allora dimissioni, ma altrimenti…

  5. secondo me,e questo e solo il mio modesto parere,si deve dimettere ,che non vuol dire essere colpevoli ma essere coerenti,almeno fino a quando sarà chiarita la situazione,dopo potrà sempre ricandidarsi.

  6. La domanda importante è una sola:
    I voti dei camorristi erano troppi?
    C’è il sospetto che senza quei voti del camorrista, risultato il più votato, si sarebbero perse le elezioni? Non solo la certezza, ma anche il sospetto di avere un elettorato sostanzialmente filocamorrista, renderebbe il sindaco debole e bersagliato dalle polemiche. Poi, parliamoci chiaro, in un paese in cui la camorra la fa da padrona, non è possibile avere dubbi di questo genere. Il popolo deve essere nella stragrande maggioranza col sindaco cinquestelle. Il sindaco deve essere solo il rappresentante di un popolo in rivolta, che si batte compatto per il riscatto. Non è possibile attuare cambi di costume e lottare contro la camorra, delegando il tutto ad un eroe o eroina. La rivolta deve essere chiaramente popolare e tutti insieme dobbiamo difendere quel sindaco che non può essere esposto alle rappresaglie in un ambiente indifferente o complice. Roma ci guarda, non vedo scelta migliore delle dimissioni

  7. Sinceramente credo che siano meno dolorose le dimissioni del sindaco e dare trasparenza al movimento per le px elezioni che mantenere la carica e mostrarsi tali ai ladroni che ci hanno governato in tutti questi anni. Non dico che la sindaco sia colpevole anzi sono convinto del contrario ma non deve cadere nel tranello del PD e compagni che approfitterebbero delle non dimissioni e ce ne farebbero sopra una bella campagna elettorale.
    Medita Rosa…….

  8. Se era al corrente che i voti venivano da una parte della camorra, doveva denunciare, le pressioni politiche
    ed eventuali minacce o pressioni politiche. Il m5s, nato per debellare il malaffare, non può e non deve accettare poltrone, fatte x la corruzione, deve andare a casa.
    Dobbiamo cambiare questo paese x battere la corruzione, che porta miseria, sottosviluppo e inefficienza della cosa pubblica; sanità, scuola, patrimonio archeologico, turismo, cultura, bene comune ecc………….
    Parole chiare dei fondatori Grillo Casaleggio Auguri W il M5S “Onestà”

    1. sono d accordo, anche se in buona fede non bisogna lasciare il minimo dubbio, o i disonesti che ci governano da sempre ne traggono vantaggio.

  9. da semplice cittadino e simpatizante faccio cenno a dei ricordi : un intimo conoscente ( tanto tempo fa ) la cui capacità di ottenere considerevoli voti localmente , gli fu chiesto di entrare in politica candidandosi , rispose di no perchè (secondo la sua esperienza ) la politica è sporca in quanto è fatta di compromessi di ricatti di manovre macchiavelliche , quindi giocoforza si poteva sporcare le mani , quindi preferiva parteciparvi in modo indiretto . Ora questi giovani del M5S , che io apprezzo per la loro sincera fede per l’onestà , hanno la capacità di non sporcarsi le mani ? credo di si , oggi , ma domani hanno la capacità di procurarsi i giusti anticorpi ? Già oggi le evidenti avvisaglie di batteri infetti esterni cominciano ad inculcare il maledetto virus , sta a loro trovare la giusta cura per rafforzare gli anticorpi interni .

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