Giudici Consulta: possibile un accordo tra M5S e PD


consultaDopo 31 “fumate nere” e durissimi scontri verbali, pare che la situazione potrebbe sbloccarsi. Renzi si è reso conto che il muro contro muro non funzionerà mai, i pentastellati sono compatti e irremovibile, nessuna crepa al loro interno. Al contrario le fratture interne al centrodestra sono difficilmente sanabili e rendono impossibile trovare una sintesi sui nomi da sostenere. Per il premier l’unica via percorribile era di trovare una soluzione che potesse essere gradita ai Cinquestelle. Così stamattina, il PD con l’accordo dei centristi ha sottoposto ai grillini una lista di nomi sui quali è possibile trattare.

Il M5S si riunirà in assemblea per decidere in modo collettivo come al solito che risposta dare all’offerta arrivata dalla maggioranza di eleggere la terna proposta, che è composta da; Augusto Barbera, proposto dal Pd, Franco Modugno, indicato dal M5S e il giuslavorista Giulio Prosperetti, scelto dai centristi di Area Popolare. Quest’ultimo nome è l’unica novità, che andrebbe a sostituire il nome proposto dal centro destra.

La parola fine dunque passa nelle mani dei cinquestelle, ma non sarà una cosa scontata. L’ostilità del M5S sul nome di Barbera è nota e sul blog di Grillo non ne è stato fatto mistero. Dal tandem “Di Maio-Toninelli”, però nei giorni scorsi erano arrivati segnali di tiepida apertura. In effetti, non si può pretendere di avere tre noni su tre, quindi il ragionamento è chiaro: per accettare di votare Barbera, notoriamente difensore dell’Italicum, vera disputa della questione, ci vuole un terzo nome che non abbia legami con la politica e dia garanzia di imparzialità. Prosperetti, che è stato allievo di Leopoldo Elia e di Gino Giugni, sembra rispondere pienamente a questo requisito.

Quindi alle 19 di oggi, finalmente, se realmente si troverà un accordo, si porrà fine a questa telenovela e i tre giudici della Consulta di nomina da parlamentare che restano per completare il plenum della Corte Costituzionale, potrebbero essere eletti.

Non ci resta che attendere e poi “vedere di nascosto l’effetto che fa” (cit. Iannacci) ad un certo Renato Brunetta capogruppo di Forza Italia, che comprensibilmente toccherà nuovamente con mano la nota “affidabilità” alla parola data da Matteo Renzi.

 

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.