Giù la maschera:Pd e Forza Italia candidano Marchini a Sindaco di Roma

Giù la maschera:Pd e Forza Italia candidano Marchini a Sindaco di Roma

berlusconi-renzi-marchiniSe ne parla da tanto: “il partito della nazione”, ma sembrava più un sogno di Renzi che qualcosa di realmente realizzabile. Le elezione per il sindaco di Roma, che si portano dietro i disastri di “mafia capitale”, sommate ai sondaggi che danno il M5s a livelli impensabili, anche a livello nazionale, hanno fatto da detonatore.

Ed ecco che magicamente l’idea diventa realtà. Il problema che più assilla la destra e la sinistra renziana è come continuare a far sopravvivere il sistema scoperchiato dai giudici, rinunciare a quel popò di soldi, non ci pensano nemmeno.

Dati alla mano, oggi nessun candidato del Pd, ne tanto meno nessuno del centro destra, può infastidire l’ascesa trionfale dei pentastellati. Anche tale Alfio Marchini che porta in se una buona percentuale di voti, in una competizione con almeno 4 se non più candidati a sindaco, rimarrebbe inesorabilmente schiacciato dall’onda grillina.

Ed allora che fare? L’unico sistema e sommare i voti. Così ciò che sembrava utopia cioè il partito della nazione o se volete il “patto del Nazareno Bis”, comincia a prendere corpo.

La “palla in mezzo al campo” la getta il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che dapprima viene data come possibile candidata, poi rifiuta ma indica un nome: Alfio Marchini. Strategia vecchia e stantia, come vecchi e stantii sono coloro che la attuano, a cominciare dal “finto” rottamatore.

Così la Lorenzin si avventura in questa dichiarazione: “Io non mi candido a sindaco di Roma. Perchè voglio finire il mio lavoro come ministro e c’è un altro motivo, i miei due gemelli. Ma se Alfio Marchini non si spiaggerà sul centrodestra potrebbe essere il candidato ideale anche il Partito democratico”. Ecco, l’idea è lanciata. Ma per essere più credibile, pone anche qualche condizione: “affinchè il candidato finora proposto da Silvio Berlusconi per il Campidoglio possa andare bene anche al centrosinistra deve essere al di sopra dei partiti, non marchiato politicamente”. Poi per enfatizzare di più la proposta, inserisce anche due caratteristiche: deve essere “una persona integerrima e con una visione politica della città che sappia fare una lista dei migliori”.

Che discorso “toccante, a sentirla mi sono commossa. Ma non è finita, il bello viene adesso.

La Lorenzin, ormai in preda allo più frenato entusiasmo, senza più freni inibitori, propone anche un accordo con il centrosinistra per le prossime elezioni politiche: “Dobbiamo fare una coalizione. Sono pronta per un futuro diverso, spero di portarci dentro il mio partito. Questo gruppo dirigente che sta governando e portando avanti le riforme deve essere in grado di traghettare il Paese verso un nuovo sistema politico. Dobbiamo disegnare questo nuovo sistema, è una responsabilità della nostra generazione”.

Dopo queste parole… mi sono messa piangere!

Ormai sono all’amaro, la frutta l’hanno digerita da tempo, i sondaggi di LA7 di lunedì sera, su Renzi e non solo, hanno avuto l’effetto di un “clistere” ed ora stanno correndo a comprare i pannolini.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.