Generazione ’90: i film con cui siamo cresciuti – Parte 1

indiana-jones-e-il-tempio-maledetto-2C’è poco da fare, ma se come me siete cresciuti in quel meraviglioso momento appena successivo alla caduta del muro di Berlino e la fine della cortina di ferro con il ’68 che cominciava a diventare un appannato ricordo e la generazione di Yuppi che prendeva il potere nella Milano da bere… Beh, probabilmente avrete il complesso da “mancati anni ’80”, complesso che, non temete, vi trascinerete per i secoli a venire. Per altro sotto un certo punto di vista è interessante che quando siamo nati/cresciuti noi, tutto le cose interessanti erano già finite. E Vabbè.

Ad ogni modo se siete nati in quella decade straordinaria che sono gli anni ’90 non potete negarlo, siete cresciuti, come me, con dei film cult ( o serie di film) che non riusciremo mai a scrollarci di dosso.

10 – Al decimo posto della nostra classifica troviamo: la saga di Indiana Jones.

Eh si, Harrison Ford e Steven Spielberg ci hanno catapultati in avventure rocambolesche ed esilaranti con un Indiana Jones sempre nei pasticci, ma sempre con un asso nella manica pronto per scappare e vincere sul cattivo di turno. Va anche detto che questi film hanno il merito di aver avvicinato moltissimi giovani all’archeologia ed alla storia, praticamente hanno il merito di aver creato un grossa fetta di disoccupazione in Italia.

9- Al nono posto c’è Tremors, e la sua saga, serie tv compresa.

Qui mi tocca confessare un’ammirazione particolare per un uomo particolare: io adoro Burt Gummer (interpretato da Michael Gross), adoro tutto di lui, specie i sui baffi da macho-americano-guerrafondaio. I film di Tremors, per quei pochi che non lo sapessero, erano incentrati su dei mostri (in realtà “normali” animali) risalenti alle preistoria. Nel primo film si fa la conoscenza del principale mostro: il graboid, un verme lungo una trentina di metri pesante svariate tonnellate che scorrazza sottoterra cieco come una talpa, ma capace di percepire il più minimo rumore. Nel primo film del 1990 (il più fortunato e conosciuto della saga di 4 film peraltro) troviamo protagonista un giovane Kevin Bacon che insieme all’amico fraterno Earl Bassett (Fred Ward) dovranno salvare loro stessi ed i pochi abitanti di Perfection, la loro ridente cittadina situata in mezzo al nulla nel deserto del Nevada (USA).

8- Romanticismo come se piovesse all’ottavo posto con: Pretty Woman.

Pretty Woman merita un discorso a parte. Pretty Woman non è “un” film romantico, Pretty Woman è “IL” film romantico. La storia è banale quanto perfetta: un miliardario bello ed affascinante arriva a bordo della sua rombante Lotus Esprit TurboSE (altra icona anni ’90), che per inciso non sa guidare a causa del cambio manuale, e conosce lei, una indescrivibilmente bella Julia Roberts nei panni di una prostituta di strada; ovviamente non perché lui frequenti puttane eh, non sia mai, ovviamente aveva bisogno di un’indicazione per arrivare all’albergo. (si, vabbè) Da lì varie peripezie, romanticismo, arcobaleni, unicorni rosa, ancora romanticismo (c’è gente che è morta di diabete durante la visione del film), fino ad arrivare alla scena finale in cui lui, Richard Gere, va da lei a bordo di una enorme limousine a proporle di vivere con lui per sempre.

7- Un combattuto (è il caso di dirlo) settimo posto lo do a Rocky.

Non so il perché, non mi è mai piaciuto fino in fondo. Forse la storia troppo scontata, forse il clichè esagerato dell’immigrato italiano e bulletto di quartiere che sfida il campione del mondo dei pesi massimi di boxe e vince grazie all’amore ed alla bontà di cuore… ad ogni modo merita indubbiamente un settimo posto per la “presenza” che ha avuto nell’immaginario della mia generazione.

6 – E siamo vicini alla top five con il mitico “Altrimenti ci arrabbiamo” (un vale l’altro dei film di “quei due”, sono tutte pellicole magnifiche).

Ok, non stupitevi, quando parlo di film della generazione ’90 non intendo film realizzati negli anni ’90, ma film che hanno segnato la mia generazione. Ed allora DEVO citare obbligatoriamente almeno un film di Bud Spencer e Terrence Hill, il duo action-comico più esilarante che sia mai esistito. Una comicità mai volgare e per quanto violenta, mai oltre misura. Certo, oggi forse molti storcerebbero il naso se qualcuno girasse un film in cui praticamente si dice: “Se qualcuno è cattivo, tu scassalo di botte”, però oltre a questo c’era anche una morale più profonda, una morale in cui si chiedeva di “aiutare i meno fortunati e non permettere soprusi da parte dei più forti”. Sicuramente per questo quei film ci sono rimasti così tanto nel cuore, perché infondo non erano violenza, ma rappresentavano il bene che vince sul male, sicuramente meglio dei tanti film di supereroi moderni, perché diciamocelo, per me l’unico vero super eroe è zio Bud.

PS

Un sentito ringraziamento a Rete4. Non dico altro.

5- Facciamo un balzo al futuro con Back to the Future all’inizio della parte alta della classifica.

Su Ritorno al futuro non so veramente cosa dire, ci sono cresciuto, altro che Kitt di Supercar, per me l’auto dei sogni era la DMC Delorean che andava a plutonio. Doc e Marty li considero ormai pezzi della mia infanzia.

Piccola nota personale che non ho intensione di approfondire oltre. Back to the future non lo dimenticherò anche per lei: Lorraine Baines McFly alias Lea Thompson, forse una delle attrici anni ’80 più graziose, che per chi volesse, consiglio di rivedere in “Howard e il destino del mondo”; film sfortunato per incassi e critica, ma che io ho adorato, specialmente per via della Thompson.

4- Rambo

Devo dire qualcosa? Veramente? No, meglio di no, “altrimenti vi scateno una guerra che neppure ve la sognate”.

3- Sul terzo gradino del podio troviamo lo sbirro più divertente del cinema: Beverly Hills Cop

Medaglia di bronzo per il personaggio che in effetti era anche una faccia di bronzo, interpretato dal grandissimo Eddy Murphy al tempo in cui ancora recitava “Delirius” e “Raw” (se non sapete di cosa stia parlando vi consiglio di farvi una cultura e cercarvi questi due capolavori) e non “l’Asilo dei papà”. La storia è semplice, come tutti le commedie-action di quegli anni, nella fattispecie: una sbirro di colore del ghetto di Detroit si trova coinvolto in un’avventura per scoprire chi ha ucciso uno dei suoi migliori amici di infanzia, avventura che lo porterà a rompere le uova nel paniere nella città dei ricchi: Beverly Hills.

2- Medaglia d’argento per Arma Letale

Mel Gibson e Danny Glover (che già al tempo era “troppo vecchio per quelle stronzate”) ci hanno regalato la coppia poliziesca più divertente e scoppiettante della storia del cinema con esplosioni di bombe sotto il water, proiettili ammazza sbirri, traffico internazionale di Krugerrand e combattimenti mozzafiato contro sicari della triade cinese. Spesso accompagnati dal grottesco Joe Pesci, hanno insegnato alla nostra generazione che l’amicizia può aiutarti a superare tutte le disgrazie della vita.

1- Primo posto, almeno in questa classifica, va a Matrix.

Una saga di film che non hanno bisogno di presentazione, pellicole che resteranno nella storia cinematografica e non solo sopratutto per il grande impulso dato alla cultura cyber ed underground di quel periodo post ‘900. Ma poi, alla fine, ditemi con sincerità: chi di noi da bambino non ha imitato Neo che schivava le pallottole a rallentatore?

Si, so di aver “dimenticato” saghe e film storici di importanza fondamentale, ma questa non era una classifica definitiva, ma solo la prima parte nel fantastico mondo delle pellicole che hanno influenzato la cultura popolare di quelli che oggi sono più o meno 20enni.

To be continued…

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