Game Over Frau Merkel


grecia

I Greci come da secoli insegnano al mondo, hanno scelto il loro destino in piena democrazia. Tempestati da false notizie e apocalittiche previsioni sfornate ad un ritmo asfissiante da una stampa asservita che ha raccontato falsità inimmaginabili per ricattare un popolo stremato ma fiero. Sotto la minaccia di vedersi chiudere i rubinetti della liquidità per le banche subito dopo l’annuncio del referendum, raccontando di un caos che non c’era e non c’è mai stato, seminando paura. Terrorizzati dalle parole della Merkel che ha detto che votare “no” avrebbe significato l’uscita dall’euro e il ritorno alla dracma e fatto perdere a tutti gli europei i loro soldi. Mettendo in circolo sondaggi farlocchi facendo credere che avrebbe vinto largamente il sì. E “dulcis in fundo” definendo un “errore” un atto democratico come il referendum. Ma la risposta del popolo greco è stata lapidaria, si è recato alle urne in massa e ha fatto sapere a Ue, Bce e Fmi come la pensano sull’accordo che gli avevano proposto.

Il risultato è fin troppo chiaro. I no si attestano al 61,31% pari a 3.558.450 voti. I sì al 38,69% pari 2.245.537 voti. Hanno partecipato al voto 6.161.140 cittadini, pari al 62,5% degli aventi diritto.

Il premier greco Alexis Tsipras ora può tornare a negoziare con l’ex Troika un nuovo accordo, forte del sostegno della volontà popolare.

Hanno perso i potenti di tutta Europa, ha perso l’arroganza della Germania, i burocrati della Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale. Hanno perso gli asserviti ed egoisti governi d’Europa primo tra tutti lo “strisciante” Renzi, il venduto Schulz, la “Crudelia De Moon” Christine Lagarde e sopratutto ha perso la disgustosa Merkel. Una nazione tra le meno importanti tra gli stati europei in termini di PIL e produttività è stata capace di mettere sotto scacco tutti i potenti d’Europa.

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