Felice Casson non rinnova la tessera Pd – Renzi perde un altro voto al Senato

Felice Casson non rinnova la tessera Pd – Renzi perde un altro voto al Senato

Felice-Casson

Renzi perde un altro voto in Senato, che con l’attuale conta con il pallottoliere, è un macigno. La sconfitta alle comunali e le susseguenti considerazioni, hanno portato il senatore dem alla conclusione di non rinnovare la tessera nel 2016. Al momento comunque il senatore resta nel Pd, ma voci sempre più insistenti parlano di un suo avvicinamento verso la neo formazione di Civati e Fassina, «Non mi iscriverò al partito nel 2016», dice il senatore, candidato sconfitto alle ultime comunali di Venezia, «è una decisione che ho preso e non cambierò idea».

Ma Casson poi, quasi a volere stemperare la situazione minimizza: «Non è una novità, già nel 2015 non avevo rinnovato la tessera». Oltre non si spinge «Non dico niente su Venezia». Sui due dissidenti storici, usciti dal Pd cioè Fassina e Civati, si limita a una battuta: «Non avendo rinnovato la tessera nel 2015 semmai li ho anticipati». Un altro segnale?
Felice Casson, come suo solito ha uno profilo pacato, non parla di scissioni, non minaccia. Precisa anzi, che non lascerà il gruppo al Senato: «Ci sono altri senatori iscritti che non hanno la tessera del Pd, ci sono i centristi che sono arrivati negli ultimi tempi, e poi c’è chi, senza darne notizia, non ha rinnovato l’iscrizione».

Non parla del suo futuro. L’unico strappo certo di Casson, sono gli equilibri nel consiglio comunale di Venezia, dove la Lista Casson ha 5 consiglieri e il Pd solo tre. Quindi la mossa dell’ex Pm al momento pare circoscritta ad una vicenda esclusivamente veneziana, con la conseguenza che la Lista Casson e il Pd sono ormai due gruppi consiliari indipendenti, «già politicamente autonomi».

 

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