Erdogan è un “pazzo”: ignorati ultimatum di Iraq e Russia

Erdogan è un “pazzo”: ignorati ultimatum di Iraq e Russia

putin-ErdoganIeri il primo ministro iracheno Haidar al Abadi, in un comunicato dell’ufficio del premier, aveva intimato alla Turchia di ritirare le sue truppe dal nord dell’Iraq entro la giornata oggi, comunicando di avere messo in allarme l’aeronautica militare, con l’ordine di essere “pronta a difendere la patria e proteggere la sovranità nazionale”.

La questione nasce dal fatto che Ankara, aveva introdotto le sue truppe nelle aree di confine con l’Iraq nella regione di Mosul, “con il pretesto di difendere il campo di Zilkan”, dove vengono addestrate le forze anti-Isis.
Per Haidar al Abadi “l’ingresso di forze turche in Iraq è inaccettabile perché è avvenuto senza un accordo con il governo iracheno”. Il primo ministro iracheno aveva poi aggiunto che se la Turchia non si atterrà alle disposizioni del governo iracheno, Baghdad avrebbe sollevato la questione davanti al Consiglio di Sicurezza dell’Onu.


La risposta è arrivata oggi per voce del premier turco, Ahmet Davutoglu, dichiarandosi pronto ad andare il più presto possibile a Baghadd per cercare di chiarire la situazione, ma non accennando nulla sul ritiro delle truppe. Inoltre Davutoglu, parlando all’assemblea dei deputati del suo partito, ha gettato ulteriore “benzina sul fuoco” puntando l’indice contro i “recenti insulti e attacchi” rivolti dall’Iran alla Turchia e criticando Ankara per le sue relazioni con Teheran. Relazioni che, ha assicurato, “saranno pesantemente danneggiate se tale atteggiamento dovesse continuare”. Quindi nessun tono conciliante, ma anzi.

Ma stasera davanti al Consiglio di sicurezza dell’ONU su richiesta di Mosca, oltre alla questione irachena, ci sarà anche una sessione a porte chiuse in cui si affronterà la questione dell’azione delle truppe di Ankara in Siria. Quindi anche lo scontro tra Russia e Turchia arriva al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Al termine di una riunione dei Quindici, dopo quella irachena – intorno alle 21 ora italiana – si affronterà anche la crisi tra i due Paesi.

Come è ormai noto, Russia e Turchia sono ai ferri corti sulla questione siriana sin dall’inizio del conflitto: Putin supporta militarmente Bashar Assad di cui Erdogan ne vuole la caduta. La crisi è divenuta ufficiale il 24 novembre scorso a seguito dell’abbattimento del caccia russo SU-24 da parte di due F-16 turchi, per il noto e controverso sconfinamento di 17 secondi nello spazio aereo turco.

Ad amplificare lo scontro, è intervenuto il passaggio di una nave da guerra russa sul Bosforo con missili – pare anche con testate nucleari – pronti al lancio e puntati sulla Turchia, cosa che ha ulteriormente inasprito i rapporti tra i due Stati. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, l’ha definita una inaccettabile “provocazione” ed ha convocato l’ambasciatore russo ad Ankara per le proteste di rito.

Erdogan, oltre che arrogante è anche un dittatore e come tale assume in se, tutti i difetti tipici di questi personaggi. La sua “spavalderia” supportata dallo scudo della Nato che usa per difendersi, rischia seriamente di accendere la miccia della terza guerra mondiale.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.