Ecco chi ha “Spolpato” la Grecia: numeri e dati reali di chi ha preso i soldi.


tsioras

A pochi giorni sul referendum che comunque vada metterà un punto fermo, stabilizzando la situazione in un senso o nell’altro, gli articoli sulla crisi Greca sui media si sprecano. La maggior parte sono pilotati e servono ad incutere terrore nelle popolazioni e, a manipolare le coscienze a favore dei grandi gruppi bancari internazionali, unici responsabili di questa situazione.

Sul web si vedono gli effetti di questa gigantesca truffa dell’informazione. A fronte di una piccola percentuale di gente informata, si contrappone una massa di “lobotomizzati” che ripetono a pappagallo notizie palesemente false ma che a furia di essere ripetute all’infinito da Tv e giornali di caratura nazionale, diventano vere.

Verificare questo concetto è semplice. Basta leggere sul web i commenti sotto gli articoli, per rendersi immediatamente conto di come stanno le cose. Frasi tipo – i Greci hanno vissuto sopra le proprie possibilità – o, – i debiti si pagano- solo per fare qualche esempio, danno l’idea della conoscenza che ha la massa della reale situazione.

E allora come stanno realmente le cose?, qual’è la verità? Analizziamo i freddi numeri e il susseguirsi delle vicende partendo dall’inizio.

Partiamo dall’origine del “buco” finanziario. Nel 2009 le banche private italiane, francesi e tedesche cominciano a prestare allegramente decine di miliardi alle controparti greche le quali li reinvestono in titoli finché non scoppia la bolla prevedibilissima dei subprime. Ve la ricordate? Acquisti di titoli spazzatura, che non valevano nulla. In una parola investimenti sbagliati. Le banche vanno in crisi e rivogliono indietro quanto prestato lasciando la Grecia in ginocchio. Qui intervengono le “generose” istituzioni europee e internazionali con i “piani di salvataggio”, che altro non sono che una gigantesca partita di giro. Spieghiamo bene questo concetto. Per salvare dal fallimento le banche francesi, tedesche, italiane (Monte Paschi vi ricorda qualcosa?) e di altri Paesi, il FMI presta soldi alle banche Greche che immediatamente, senza fare vedere un solo euro al popolo Greco, li gira in restituzione ai creditori. Il debito quindi passa dal privato (banche) al pubblico (popolo), secondo il noto principio di privatizzare i profitti e socializzare le perdite. CHIARO?

Ad affermarlo non fantomatici “Glombottisti” ma un delegato del FMI, che già a gennaio 2010 denunciava come il presunto salvataggio della Grecia fosse “concepito solo per salvare i creditori, nella gran parte banche del vecchio continente e non la Grecia”. Uno studio indipendente ha mostrato come per lo meno il 77% di tutti gli aiuti forniti alla Grecia tra maggio 2010 e giugno 2013 siano finiti al settore finanziario e non alla popolazione o allo Stato ellenico.

Questa situazione, si perpetua con i vari governi collaborazionisti che hanno continuato a prendere soldi dalla BCE, ma non facendoli vedere al popolo. E qui arriva il governo Tsipras. Analizzando i numeri, si rendono conto che saldare il debito ingigantito dagli interessi diventa impossibile. Un esempio su tutti. La diaspora del momento è sulla negazione di un prestito di 7,2 miliardi di euro, per avere i quali il governo greco avrebbe dovuto varare tagli a pensioni, stipendi e sanità, nonché licenziamenti di massa nel pubblico. FOLLIA PURA.

Ma dove sarebbero finiti questi 7,2 miliardi? Presto detto. 1,6 miliardi per la rata scaduta il 30 giugno. 3,2 miliardi in un altra rata in scadenza a fine luglio ed il resto per una rata di agosto. Quindi un prestito per pagare un prestito! E poi?

Poi il governo dovrebbe chiedere nuovi prestiti e gli “usurai” in contropartita nuovi tagli (su cosa?).

Questa è la situazione reale, noi siamo per il NO, che ben venga il fallimento, le aziende che falliscono poi ripartano…… da zero, ma ripartono.

Visite: 100

Redazione

Pubblicato da Redazione

La Redazione di Fatti&Avvenimenti.