É prevista per oggi l’approvazione definitiva della legge che permette ai partiti di incassare i rimborsi elettorali senza controlli sui bilanci e senza rendiconti delle spese

É prevista per oggi l’approvazione definitiva  della legge che permette ai partiti di incassare i rimborsi elettorali senza controlli sui bilanci e senza rendiconti delle spese

RIMBORSI-ELETTORALIIl 9 di settembre, cioè proprio al primo giorno di Parlamento dopo la pausa estiva, il Governo Renzi alla camera, scavalcando qualsiasi altra priorità, ha approvato la Legge (la “Boccadutri”) che permette ai partiti di incassare i rimborsi elettorali – soldi pubblici – senza controlli sui bilanci e senza rendiconti delle spese. Praticamente degli assegni in bianco. Oggi il passaggio definitivo al Senato che farà diventare operativo il provvedimento.

Ricordiamo che questa “furbata” è stata necessaria in quanto, la nuova legge sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, entrerà in vigore nel solo dal 2017. Fino ad allora dunque il finanziamento dei partiti continuerà ad esistere ma a patto che una commissione per la trasparenza verifichi ogni anno la correttezza delle spese effettuate.

La commissione però ad oggi non è operativa a causa della mancanza di personale, di conseguenza, non sarebbe possibile prelevare il “MALLOPPO”. Per poter accedere alle risorse di cui i partiti hanno diritto (?) secondo questa egge. Ed ecco allora che il Boccadutri si è fatto venire una “ideona”. Ha messo a punto un provvedimento con il quale si provvede a nominare un gruppo di revisori dei conti, praticamente una commissione incaricata, ma udite, udite, senza che questa esegua alcun controllo sulle spese dei partiti. Ma se non devono controllare nulla, a che servono questi signori?

Un “applauso” – da parte del parlamento – tranne il M5S, va quindi all’on. “ Sergio Boccadutri” ex tesoriere di SEL ora passato armi e bagagli (e cassa) alla corte di Renzi, il quale da esperto in finanziamenti pubblici in virtù del suo passato in SEL, si è fatto venire questa “ideona”.
Renzi, un anno e mezzo fa, all’arrivo a palazzo Chigi, aveva fatto dell’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti il suo cavallo di battaglia. Poi dopo una serie delle solite “slides”, ha approvato un mezzo pasticcio che di fatto, tramite il contributo volontario 2 x mille sulla dichiarazione dei redditti, non abolisce il finanziamento pubblico, ma continua ad esistere ma con modalità differenti, peraltro con una distribuzione meno democratica. In ogni caso la nuova legge entrerà in vigore definitivamente solo dal 2017.

Con questa “leggina” che oggi si approveranno in tutta fretta, i Partiti eviteranno che i fondi 2015, distribuiti in base ai rendiconti 2013, rimanessero nei forzieri della Camera (orrore!). La “leggina” prevede appunto che fatture e scontrini presentati a corredo dei bilanci dei partiti non debbano essere controllati.
La scadenza per prelevare i fondi era fissata al 31 luglio ma con questa deroga si potranno prendere anche dopo, l’importante è incassare.

Quindi alla fine, incasseranno i soldi delle nostre tasse senza spiegarci cosa ci faranno e come li spenderanno. Un bel calcio nel sedere a tutti i contribuenti tartassati da Equitalia, magari per avere fatto solo un piccolissimo errore di battitura sulla dichiarazione dei redditi. A tutti i pensionati a bassissimo reddito a cui sono stati tolti piccoli ma essenziali diritti acquisiti negli anni passati. A tutti gli imprenditori ed ai professionisti di questo Paese che ogni giorno subiscono la burocrazia italiana, a volte fallendo a causa delle spese di certificazione e scartoffie varie.

Precisiamo per dovere di cronaca che a questo banchetto partecipano tutti i partiti dell’arco costituzione, (anche quelli defunti come ad esempio IDV) tranne il M5S che come è noto ha rinunciato espressamente a qualsiasi tipo di rimborso statale e che sta protestando per questo ulteriore schiaffo inflitto agli italiani.

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