Discorso di oggi di Hollande alle Camere: l’ipotesi “False Flag” prende corpo

Discorso di oggi di Hollande alle Camere: l’ipotesi “False Flag” prende corpo

HollandeStamattina in questo articolo ci eravamo posti alcune domande sulla possibilità che l’attentato di sabato sera di Parigi, potesse essere una “False Flag”, ovviamente non abbiamo una risposta, ma una serie di dubbi.

Oggi il presidente francese Francois Hollande a Versailles, di fronte alle Camere riunite in seguito agli attentati di Parigi ha dichiarato; “La Francia è in guerra, ma abbiamo affrontato ben altre prove” ed ha aggiunto “quelli che hanno voluto sfidarci sono stati i perdenti della storia, quella che viviamo non è una guerra di civiltà perché questi assassini non ne hanno. Sono vigliacchi”.

Parole di rito molto pesanti, ma condivisibili. Quindi fin qui tutto come da copione, il resto del discorso invece alimenta nuovi dubbi sull’attentato.

L’avevamo detto, Putin aveva bacchettato i francesi per gli attacchi aerei in Siria, sottolineando che stavano bombardando un paese sovrano senza nessuna autorità. L’autorità poteva averla solo se attaccati, a quel punto avevano il diritto di difendersi: “et voila”, ecco l’attentato.

Ora la Francia è legittimata è stanotte c’è stato il primo violento attacco sulla città di Raqqa in Siria e come al solito le vittime maggiori sono state tra i civili inermi, come se i morti siriani avessero meno valore dei francesi. Poi è passato al contrattacco: “L’Europa attivi il trattato di solidarietà” ed ha chiesto al ministro della Difesa di rivolgersi da domani ai suoi colleghi europei in base all’articolo 42.7 del trattato dell’Unione che prevede, che “quando uno stato è aggredito tutti gli stati membri devono dargli solidarietà di fronte all’aggressione”. Di fatto, vuole ripetere l’operazione Libia. Avevamo visto giusto. Ma non si è fermato qui, è andato oltre le nostre ipotesi.

Ha infatti chiesto “Misure eccezionali contro il terrorismo”. Hollande ha di fatto chiesto di cambiare la costituzione francese: la Francia si doti di uno strumento per prendere misure eccezionali senza bisogno di passare per lo stato di emergenza e senza compromettere l’esercizio delle libertà pubbliche per combattere contro il terrorismo, perché questa guerra di un altro tipo richiede un regime costituzionale da stato di crisi”.

Tradotto: “Cambiare la Costituzione per battere l’Isis” ed ha aggiunto: “In Francia abbiamo bisogno di un regime costituzionale in grado di gestire la lotta a questo nemico”ed ha chiesto la modifica dell’articolo 36, quello sullo stato d’emergenza. “Ritengo, in coscienza, che dobbiamo far evolvere la nostra Costituzione per agire contro il terrorismo di guerra”, evocando quindi anche riforme dell’articolo 16 (sui poteri straordinari del presidente in caso di minaccia allo Stato).

Ecco ora il quadro si fa più chiaro. Siamo preoccupati, questa gente considera gli esseri umani numeri e i numeri si possono…”sottrarre”:

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.