Cantone “bacchettato”: legittima la nomina della Raineri e Virginia approva pure il bilancio

Virginia Raggi in meno di 48ore, ha messo a segno quello che nel mondo della box viene definito un colpo da “knock out”, assestando un uno-due ai suoi denigratori, con l’approvazione del bilancio di previsione della Capitale ed incassando la sentenza della Corte dei Conti sul caso Ranieri.

L’ex capo di gabinetto, aveva definito da subito “frettoloso” il parere rilasciato da Raffaele Cantone presidente dell’Autorità anticorruzione ed oggi, si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe: “Mi aveva molto stupito – dice la Ranieri – il parere dell’Anac che sanciva l’illegittimità della mia nomina e che ora il giudizio della Corte dei Conti ha definitivamente travolto, non senza sottolinearne la manifesta infondatezza e la intrinseca erroneità. Forse – continua l’ex capo di gabinetto – è stata colpa della fretta con cui l’Anac ha reso il parere”.

Poi con tono sarcastico conclude: “Certo che se il presidente Cantone mi avesse sentita in contraddittorio, come sarebbe stato opportuno per la mia qualità di magistrato e necessario per quella di contro interessata, avrebbe evitato una così deplorevole censura”.

Quindi una vera “bastonata” quella ricevuta da Cantone, la nomina fatta da Virginia Raggi era regolare e legale. Un colpo anche per quelli del PD che continuano a cercare il “pelo nell’uovo” per un ritorno al passato che si chiama Mafia Capitale.

Il secondo colpo la sindaca lo ha assestato riuscendo ad approvare entro il 31 gennaio come promesso, il bilancio di previsione 2017-2019 del Comune di Roma. L’Aula Capitolina, ha approvato il maxi emendamento della Giunta che accoglie i rilievi mossi a dicembre dall’Oref nel parere non favorevole alla manovra, con 26 i voti favorevoli del M5S, i 7 contrari di Pd e Fdi e nessun astenuto.

Approvato anche il bilancio di previsione 2016 della Capitale, con 29 voti favorevoli e 15 contrari. “Il documento, è un buona base da cui ripartite – sottolinea la sindaca – ha un valore di 5 miliardi e 300 milioni di euro. Nel triennio il piano investimenti è di oltre 577 milioni di cui 430 milioni saranno dedicati ai trasporti e alla mobilità sostenibile”.

Virginia Raggi ha definito “storico” il risultato portato a casa. Ed in effetti la sindaca in un colpo solo è riuscita a zittire i suoi detrattori, basti pensare che in molte grandi città a guida PD, una tra tutte Milano dell’indagato sindaco Sala, il bilancio di previsione, non è stato ancora approvato, ma la stampa intera a parte qualche eccezione, è concentrata solo su Roma.

Adesso si calmeranno? Sicuramente no, gli interessi su Roma Capitali, sono tanti e tali, che non smetteranno di tentare di disarcionare un sindaco eletto dal popolo. Infatti archiviati questi passaggi, ora arriva il nodo “avviso di garanzia” caso Marra – fratello… ne riparleremo.

Il caso Ranieri, nella sua evoluzione, è la dimostrazione, che il “codice etico” del movimento cinque stelle” è uno strumento indispensabile, infatti cosa sarebbe successo se la Raggi per quella nomina si fosse dimessa, oggi a goderne, sarebbero solo coloro, che cacciati dalla porta tentano disperatamente di rientrare dalla finestra.

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