Canone Rai: pagheremo 100 euro oltre le spese

Canone Rai: pagheremo 100 euro oltre le spese

La denuncia arriva da Antonio Filippi, responsabile delle politiche energetiche della Cgil, secondo il quale, i contribuenti dovranno sostenere anche i costi a cui andranno incontro le società elettriche per procedere alla riscossione del Canone Rai.

Matteo-renzi-RaiPer Filippi, “il Governo Renzi si è letteralmente incartato con le proprie mani nell’affare Canone Rai, diventato forse più una questione di principio che di sostanza”. La lotta all’evasione all’abbonamento TV, quindi, rischia di creare più danni che vantaggi.

Il ragionamento è il seguente: stabilito che la riscossione del canone Rai sarà legata alla bolletta della luce, a sua volta legata all’abitazione principale, il problema che ora sorge, è come risarcire le società elettriche per le spese che dovranno sostenere per il recupero delle somme e per il successivo versamento allo Stato. Questa operazione, necessariamente richiederà l’impiego di risorse e di personale, che qualcuno dovrà pagare.

Dunque, vediamo chi dovrà pagare. Le società elettriche hanno già detto che non sono disposte a ridurre i propri guadagni per un compito che non hanno mai chiesto. Lo Stato dal canto suo non è intenzionato a trasferire una parte del canone a titolo di compensazione ai gestori elettrici. Quindi come al solito, a pagare saranno i contribuenti.

Nella bozza del decreto di attuazione alle norme della legge di Stabilità dedicate al canone Rai, è stato calcolato un contributo forfettario pari a 14 milioni sia per il 2016 che per il 2017, da corrispondere alle compagnie per i costi che dovrebbero sostenere per la riscossione del canone Rai. Dette somme, se davvero arrivassero, dovrebbero essere coperte dall’Agenzia delle entrate e quindi comunque dai contribuenti italiani.

L’ipotesi invece più plausibile, perché più facilmente realizzabile è, che ai contribuenti oltre all’imposta vera e propria “abbinata” al contratto della luce, tra le varie voci, già peraltro difficilmente decifrabili, si vedranno accreditare anche queste spese sotto forma di contributo alle società elettriche per i costi che sosterranno nel riscuotere gli importi e poi versarli allo Stato.

Questo spiega il perché non è stato possibile fare pagare il canone in gennaio. Infatti ancora oggi, sussistono problemi di difficile risoluzione.

Matteo Renzi, nell’intento di tirare fuori argomenti per “pubblicizzare” il suo operato, non ha calcolato le difficoltà legate alla riscossione dell’imposta sulla Tv attraverso le bollette della luce e non si è preso la briga di chiedere alle suddette società se l’operazione era economicamente sostenibile. Tutto per una riforma – e non è l’unica – che nessuno voleva, tranne ovviamente Renzi.

 

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.