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Brexit: Saviano, Napolitano e Monti, il popolo non deve votare

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Le hanno provate tutte, minacce, intimidazioni, falsi attentati, ma non è servito, il popolo ha votato, ed ecco allora clonare un nuovo termine: “abuso di democrazia” da parte della Gran Bretagna.

Monti-napolitano-saviano

Qualcuno però ci spieghi cos’è “l’abuso di democrazia” e la cosa più grave è, che il termine sia stato inventato da pezzi delle istituzioni come Monti e avvalorato da Napolitano, che dovrebbero al contrario, difendere la democrazia. La sensazione che si percepisce, è che siamo di fronte ad un pericoloso elitarismo che puzza di un nuovo modello di dittatura, che per sottomettere i popoli, non fa uso di armi, ma di debiti e banche.

Questi “signori”, che definire mummie viventi è una semplice constatazione di fatto, fanno leva sul fatto che dopo averla sparata, ci sarà qualcuno di “noto e famoso”, che amplificherà il concetto e si sa, una bugia, ripetuta all’infinito, alla fine diventa una verità accettata da tutti.

E così, a breve giro, arriva con un post sulla pagina facebook, l’aiuto di Roberto Saviano, che non accetta il risultato del referendum e commenta: “Brexit: ha vinto il Popolo. Me lo ricordo il Popolo, nel 1938, acclamare Hitler e Mussolini a Roma affacciati insieme al balcone di Piazza Venezia”. Quindi prosegue con una predica sull’essere europeista, “genuinamente”, che per decenza evitiamo di riportare integralmente, ma chi volesse leggerla, la trova sulla usa pagina FB, o sull’ articolo di Huffpost

Molte testate tra cui Repubblica e Huffpost solo per citare i più noti, immediatamente hanno cavalcato il tema, riportando ed avvalorando le tesi di Napolitano e Monti, e tacciando il popolo di “incompetenza “ e “imbecillità”, scatenandosi in spiegazioni fantasiose al limite della decenza.

Ma torniamo alle “mummie”. Napolitano, non appena il risultato del Brexit diviene definitivo, si affretta a dichiarare:“è incauto proporre questo tipo di referendum”. Un modo elegante per dire che far votare i cittadini quando c’è il rischio che la propria idea ne esca sconfitta, è sbagliato. D’altronde Napolitano, ha sempre considerato se stesso al di sopra della massa e non ne ha mai fatto mistero, lo ha confermato, non concedendo le elezioni ed imponendo di fatto governi da lui nominati e che hanno riposto solo ai suoi ordini, di cui ancora oggi siamo succubi.

La “mummia 2”, alias Mario Monti, creatura di re Giorgio, non è da meno in una intervista alla Stampa si spinge a dire: “David Cameron ha abusato della democrazia” . Poi aggiunge: “ anzi, le dico di più, non sono d’accordo con chi dice che questo referendum sia una splendida forma di espressione democratica . Sono contento che la nostra Costituzione, quella vigente e quella che forse verrà, non prevede la consultazione popolare per la ratifica dei trattati internazionali”.

Dunque “abuso di democrazia”. Ecco questa è la casta ed è inutile nascondersi, questa gente che sta al comando, messa li da nessuno se non dalle lobby a cui ubbidiscono, sulla democrazia la pensano “tutti” esattamente allo stesso modo: ci sono loro, l’elite e noi, la plebe.

Di solito l’elite vince sempre in un modo o nell’altro, questa volta però, nonostante si siano prodigati in tutti i modi, con minacce intimidazioni e falsi attentati, definiti “sacrificio”, ci riferiamo all’omicidio della deputata laburista Jo Cox, ha perso. Ma siamo veramente sicuri che sia tutto frutto della volontà popolare? A noi rileggendo le cronache dei giorni antecedenti alla votazione, un piccolo dubbio sovviene.

In un articolo del Corriere della sera del 9 marzo 2016 si cita un altro articolo del notissimo tabloid inglese “The Sun”, di proprietà di Rupert Murdoch , in cui si parla di un fuori onda della Regina Elisabetta che vuole l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea: “Queen backs Brexit”.

elisabetta

Il Sun non fa nomi, cita solo fonti anonime all’interno del Palazzo Reale. Ma giurano che la regina nel 2011 disse all’allora vice premier Nick Clegg che l’Europa viaggia “in direzione sbagliata”. Ovviamente i sostenitori del “remain”, tacciano la cosa come una bufala, ma il caporedattore politico del Sun, Tom Newton Dunn, insiste: “Non avremmo pubblicato la storia se non fosse stata confermata da due differenti fonti molto altolocate”.

Dietro questa vicenda, pare ci siano motivazioni molto forti e preoccupanti, che non vogliamo trattare solo perché non strettamente aderenti al tema dell’articolo, ma la nostra convinzione è sola una: la Brexit, senza l’appoggio di qualcuno di molto in alto non sarebbe stata possibile.

A nessun membro dell’unione sarebbe stato concesso di arrivare a tanto, vi ricordate la Grecia? I cittadini votarono, ma il voto ancora “caldo” divenne immediatamente carta straccia.

Forse questa volta i poteri forti, hanno trovato un potere ancora più forte? Chissà, ma la cosa non può consolarci, se la Regina vuole uscire dall’Europa, per qualsiasi motivo esso sia, vuol dire che per lei stare dentro non è bene, e allora perché dovrebbe essere bene per noi?.

 


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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.

2 Risposte a “Brexit: Saviano, Napolitano e Monti, il popolo non deve votare”

  1. Sono perplesso per la facilità con cui siano espressi commenti semplicistici dall’una ed altra parte su manifestazioni popolari dettate nel nome della democraticità. Secondo il mio modesto e futuristico avviso, la vera potenziale democrazia potrà avverarsi universalmente (sul pianeta Terra) e “ottimisticamente” dopo un trend di “parità dell’apprendimento , dalle basi scolastiche primarie fino all’università” tra non meno di un secolo. Un esempio semplicistico: se anni addietro fosse morto a bordo il capitano di una nave, un ufficiale di coperta avrebbe potuto semplicemente, grazie alla conoscenza ed uso del sestante per calcolare il punto nave con la trigonometria, far continuare la navigazione del natante, cosa impossibile se al comando vi fosse stato preposto un mozzo! Oggigiorno anche un mozzo sa come si usa il gps e con un minimo di preparazione potrebbe continuare a seguire una rotta per mettere al sicuro la nave dirigendola ad un approdo.

    Dott. Luigi MATTERA
    ex Capitano di Lungo Corso
    Editore e fondatore: Royal Monaco – primo blog del Principato di Monaco edito in cartaceo.
    http://www.royalmonaco.net

    1. Condivido con lei il: “dall’una e dall’altra parte”, molti hanno cercato di gettare la croce addosso ai pensionati, che forse non sono molto aggiornati, però ha visto la qualità di certi giovani?

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