Berlusconi molla Salvini: e se fosse una strategia per aiutare il PD?

Berlusconi molla Salvini: e se fosse una strategia per aiutare il PD?

Fantapolitica? Forse! Ma come disse un grande manipolatore e conoscitore della politica recentemente scomparso, “ a pensar male spesso ci si azzecca”.

berl-salv-melSilvio Berlusconi tutto è, tranne che uno sprovveduto politico, per anni – finché ha potuto – ha manipolato amici ed avversari, piegando a se tutto ciò che incontrava davanti. Capisco che oggi ha quasi 80anni, ma questo non spiega questa improvvisa “demenza” politica.

Che Guido Bertolaso sia un personaggio perdente, oltre che ha saperlo tutti e scritto – metaforicamente – pure sui muri. Ed allora perché l’ex cavaliere si ostina così tanto, fino alla ridicola farsa delle primarie di ieri a volerlo candidato? La sua ostinazione è tale, che ha già rotto con Salvini, ma rischia anche di lacerare i rapporti con Giorgia Meloni.

Le dichiarazioni di ieri sono categoriche e non lasciano spazio a trattative: “Quando arriverà un politico e mi dirà: Voglio candidarmi al posto di Bertolaso, io lo guarderò, gli riderò in faccia e gli risponderò: Dove vuoi andare, che non sei neanche capace di amministrare un’edicola, figurati se sai governare una città difficile come Roma”.

Poi si rivolge direttamente a Giorgia Meloni e Matteo Salvini: “Io non porto avanti speranze, vedano loro che fare, noi siamo sicuri di Bertolaso”. Sul centrodestra “non vedo conseguenze fallimentari” di una mancata intesa “perché io non mi rivolgo agli elettori del centrodestra, ma a tutti gli elettori romani. Io sto proponendo un cambiamento di prospettiva totale a Roma, Napoli, Milano”.

Da queste affermazioni quindi Silvio non torna indietro: ma perché? Proviamo a fare delle ipotesi.

Per molti il patto del Nazareno non è mai stato interrotto, il passaggio di Verdini alla corte di Renzi è una mossa concordata con il cavaliere. Fantasia? Eppure tutto quadra. Berlusconi da un po di tempo ha abbandonato la sua creatura, ha smesso di finanziarla e questo la dice lunga sulle sue reali intenzioni, ha smantellato tutto ciò che aveva costruito nel suo ventennio, Forza Italia nei fatti non esiste più.

Nei momenti più difficili del governo Renzi, prima dell’avvento di Verdini che ha rimesso i numeri a posto, F.I. non ha mai fatto mancare il suo appoggio: casualità? In politica nulla e casuale!

Ma veniamo ai fatti romani. Bertolaso è debole, Salvini lo sa benissimo e non vuole imbarcarsi in una avventura perdente. Anche la Meloni – che non è una volpe – imbeccata dal leghista, ha finalmente capito, così ha dichiarato la sua disponibilità a candidarsi e Giorgia, sicuramente ha Roma ha più “appeal” di Bertolaso. Ma Berlusconi si è messo di traverso perché?

Qualcuno dirà, con Bertolaso ci ha messo la faccia. Scusate avete mai visto un politico e sopratutto Berlusconi mantenere la parola? No la spiegazione – a nostro parere – è un’altra. La Meloni rischia davvero di andare al ballottaggio contro Virginia Raggi del M5S e questo metterebbe in ridicolo Roberto Giachetti e di conseguenza Matteo Renzi. Se inceve al ballottaggio andasse Giachetti, le forze belusconiane lo appoggerebbero, tentando di battere il M5S.

Ecco è questa la vera ragione dell’accanimento dell’ex premier, un patto per non ostacolare il candidato renziano. Ognuno la pensi come vuole… ma il ragionamento lo trovate così fantasioso?

 

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.

2 Risposte a “Berlusconi molla Salvini: e se fosse una strategia per aiutare il PD?”

    1. è un suo pensiero… ma sulla questione. essendo io romana, le garantisco che la Raggi non è minimamente arrivabile per Berlusconi

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