Ancora scintille tra Donald Trump e Kim Jong un, ma si apre uno spiraglio di pace imprevisto fra le due Coree

Continua imperterrito l’acceso duello verbale tra il leader nordcoreano Kim Jong-un e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Nel suo discorso di inizio anno, rivolto al suo popolo, il 33enne leader asiatico aveva elogiato la grandezza militare conseguita dalla sua nazione, dichiarando di essere ora in dotazione sulla sua scrivania del pulsante atomico, chiaro inquietante avvertimento alle vicine nazioni sudcoreana e giapponese, ma anche un chiaro monito rivolto agli stessi Stati uniti.

Non si è fatta attendere la risposta di Donald Trump: a proposito del citato “bottone nucleare” ha dichiarato su Twitter che quello americano “è molto più grande e più potente del suo, e funziona.” Nel mentre, continuano le esercitazioni congiunte nel Mar del Giappone tra le forze armate degli stessi Stati Uniti e quelle sudcoreane.

Nelle ultime ore però, un clamoroso spiraglio di pace è andato profilandosi: le delegazioni sportive nord e sudcoreane si incontreranno a breve, probabilmente il 9 febbraio prossimo, per discutere della partecipazione della delegazione sportiva della Nord Corea alle prossime Olimpiadi invernali di PyeongChang, in territorio sudcoreano, nel prossimo mese.

Tra le due nazioni verrà riaperto un canale di comunicazione dopo due anni. L’incontro tra le opposte delegazioni potrebbe avvenire in un villaggio proprio al confine tra le due coree.

L’iniziativa era stata avanzata dallo stesso Kim Jong-un durante il suo discorso di inizio anno.

Soddisfazione è stata espressa dalla Cina, mentre dubbi e scetticismo continuano a prevalere da parte americana.

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