Adusbef e Federconsumatori: dati ISTAT consumatori “Ingannevoli”


istatOggi dall’Istat, è stato diramato il report sulla “fiducia dei consumatori”. Il dato è apparso un po a tutti quanto meno sovrastimato, personalmente avrei preferito usare un temine più consono Tipo “pre-elettorale”, ma va bene anche questo.

Questa impressione non è stata comunque solo la mia (e di altri milioni di italiani), infatti è immediatamente arrivato un comunicato congiunto ufficiale di Adusbef e Federconsumatori: i dati sulla fiducia sono sovrastimati, basta con annunci ingannevoli e nella nota: “Siamo certi che a novembre il record della fiducia più alta di sempre non sia mai stato raggiunto”.

Lapidaria la risposta dei rappresentati dei consumatore che aggiungono: “I dati diffusi oggi dall’Istat ci sembrano sovrastimati non solo per l’Italia, ma addirittura per lo stesso stato dei ricchi sceicchi di Abu Dhabi. Il vero dubbio, ora, è in quale altro ricco paese siano andati ad effettuare le rilevazioni i ricercatori dell’Istat. Una stima simile, riferita all’Italia, risulta infatti palesemente inverosimile, oltre che del tutto fuori luogo (per non dire ridicola)”.

Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, non potevano essere più chiari e vanno oltre: “Stiamo valutando, per questo, un’azione per contrastare la propalazione di dati ingannevoli”.  Molti lettori, al pari di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, si chiederanno come e dove l’ ISTAT ha ricavoto questi dati.

Ed ecco per chiarezza come viene elaborato il dato sulla fiducia dei consumatori:
“L’indice della fiducia dei consumatori elaborato dall’Istat è costruito sulla base di un’indagine svolta su un campione rappresentativo, costituito da 5.000 famiglie. Le domande più importanti riguardano le condizioni “attuali” dell’economia e del mercato del lavoro, e le aspettative su questi per i prossimi sei mesi e, sempre per i sei mesi successivi, le attese sull’andamento del proprio reddito”.

Da questa spiegazione si intuisce che manipolare il risultato finale sia cosa abbastanza semplice. Infatti, se il campione è costituito da impiegati magari di alta fascia, avrà un responso, se al contrario si intervistano disoccupati ne avrà per forza di cose un altro. Tutto chiaro ora?

La nota congiunta di disappunto di Adusbef e Federconsumatori commentando i dati Istat diffusi oggi, non è quindi campata in aria.

Per le due associazioni dei consumatori, “non regge nemmeno il timido tentativo di attenuare l’ottimismo che, probabilmente, anche all’Istituto, è sembrato eccessivo, specificando che i dati sono concentrati nei primi 15 giorni di novembre e risentono in minima parte del clima seguito ai tragici avvenimenti di Parigi”. E continuano,“Al di là di tale evento, che ha sicuramente gettato un’ombra di ulteriore sobrietà e prudenza sulle abitudini economiche dei cittadini, siamo certi che a novembre il record della fiducia più alta di sempre non sia mai stato raggiunto”,

Ma non è finita, Adusbef e Federconsumatori. Aggiungono: ” i cittadini continuano a vivere una situazione drammatica, piena di incertezze e di criticità. In primo piano si trova sempre l’elevato disoccupazione, problema principale che incide sui redditi, sulla domanda e sulla fiducia. Non c’è nessuna giustificazione, di fronte a questa realtà, per la diffusione di dati tanto lontani dalla vera situazione in cui si trovano le famiglie”. “Ripetere che va tutto bene significa allontanare la necessità di interventi per una vera e duratura ripresa, creando così danni enormi ai cittadini e al Paese intero”.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.