ACEA: Giachetti attacca Virginia Raggi, ma è un “Boomerang”

ACEA: Giachetti attacca Virginia Raggi, ma è un “Boomerang”

Il Messaggero si chiede: cosa succederà se diventerà sindaco? Semplice sarete spazzati via

VIRGINIA-RAGGILa Acea è una società come si dice in gergo “Bollita” i mercati la scaricano e i media imputano il crollo in borsa a due parole dette da Virginia Raggi.

Diciamo le cose per come stanno, l’attacco parte da un articolo del Messaggero, il cui editore è Francesco Gaetano Caltagirone – none noto alle cronache, anche perché  fino a qualche mese  fa era il suocero di P.F.Casini – il quale è proprietario di quasi il 16 per cento della Acea. Caltagirone quindi, deve essere molto preoccupato di una eventuale, quanto probabile vittoria di Virginia Raggi, e in effetti se il riferimento è la sua grinta ne ha ben donde.

Tutto parte da una frase rilasciata dalla candidata a sindaco di Roma in una intervista su Sky Tg24 domenica scorsa: “Dobbiamo valutare come agire sul versante Acea, una cosa che faremo di sicuro é cambiare il management”.

Pare che Equita Sim, banca d’investimento presieduta da Alessandro Profumo – altro personaggio noto come “benefattore”- a seguito delle dichiarazioni della Raggi, abbia deciso di eliminare il titolo dal portafoglio delle piccole e medie imprese italiane preferite, dichiarando: “Considerate le affermazioni del Movimento 5 Stelle di voler cambiare il management di Acea, riteniamo aumentato il rischio elezioni.”

Così il Messaggero non si si fa sfuggire l’occasione e scrive: “La Raggi parla, i romani perdono 71 milioni. Dopo le imprudenti dichiarazioni della candidata le azioni dell’Acea crollano del 4,7 per cento”. Se l’ACEA è così vulnerabile ad una battuta, il motivo ci sarà: non è che è “Bollita”?

Il ragionamento fatto dalla testata è il seguente: se il 51 per cento della multiutility Acea, è di proprietà del Comune di Roma ed ha perso il 4,73 per cento, in soldoni  circa 142 milioni euro, di cui 71 di queste sono del Comune di Roma, significa che ogni cittadino romano, avrebbe perso circa trenta euro.

È un ragionamento che non ha nessun senso pratico, i cittadini non hanno perso nulla ed è la società che è stata gestita male, come del resto tutte quelle gestite dal comune di Roma, o abbiamo già dimenticato “Mafia Capitale”?

Giachetti che ormai non dorme più – pare che veda la Raggi ovunque- si lancia in un attacco “Kamikaze”: “Si candidano a governare Roma ma pensano di giocare a Monopoli. 71 milioni persi per una frase di #Raggi su Acea. Dilettanti allo sbaraglio”. Ovviamente non solo Giachetti, ma tutto il PD spara a zero su Virginia Raggi.

Giachetti ed il Pd, con questo affondo, forse cercavano di creare una situazione tipo Quarto e tentare di costringere il M5S a toglierla da candidata. Ma il risultato a leggere i commenti sul web sui post relativi a questa notizia, dicono che l‘effetto sortito è il contrario, un vero proprio “boomerang”.

I sostenitori di Virginia, si sono stretti – idealmente – attorno a quella che ormai considerano un idolo, chi era indeciso ha visto in questo attacco, una sopraffazione ed un accanimento e dichiara pubblicamente che voterà per lei.

Insomma, Giachetti ed il Pd, non hanno calcolato che oggi attaccare la Raggi, equivale a parlare del male del “Papa” e il popolo questo non lo sopporta.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.