Legge di stabilità: regali agli “amici” a go gò

renzi_padoan_-tasseLa legge di stabilità si è confermata il solito “assalto alla diligenza” in cui io voto ciò che interessa a te e tu voti quello che interessa a me: il modo migliore e più antico di “spartirsi” i soldi delle tasse degli Italiani. Regalati ad amici e sodali centinaia di milioni di euro in operazioni che definire fantasiose è poca cosa, ne avevamo parlato e anticipato i fatti – in questo articolo – e ci avevamo preso.

La legge di Stabilità che è stata approvata dalla Camera ora passerà al senato, dove, con molta probabilità Renzi metterà la “fiducia” per l’approvazione definitiva. Alla fine tra contestazioni e battibecchi, si è confermata essere un “carrettino dei regalini”. D’altronde sotto Natale, non poteva essere altrimenti.

I dati sono stati pubblicati dal “Corriere della Sera”, che li elenca con dovizia di particolari. Vediamoli nel dettaglio: si inizia con i soliti ed immancabili venti milioni regalati ai forestali calabresi. Ma questi ormai non fanno più notizia. Confermati i 500 euro ai diciottenni, poi ci sono i  100 milioni del 2 per mille alle associazioni culturali. Altri 9 milioni sono destinati a rimpinguare le casse del comune di Campione d’Italia, che a causa della locale casa da gioco in dieci anni ha perso 105 milioni, che ovviamente paghiamo noi.

Ma il bello deve ancora venire. 20 milioni vanno per i collegamenti aerei con la Sicilia altri 15 per il Fondo per la montagna. Non poteva mancare il Comitato per le Olimpiadi di Roma 2014 – si avete letto bene 2014 – a cui vanno altri 10 milioni.

E siccome 10 milioni non si negano a nessuno ecco pronti quelli per Radio Radicale. La bonifica della Valle del Sacco invece si deve accontentare di soli 5 milioni. Non si potevano dimenticare del Calcio – in italia non sia mai – ed ecco pronto lo sconto fiscale sulla compravendita dei calciatori.

Ovviamente un po tutti hanno chiesto e sono stati accontentati  contributi per bande, cori e festival locali, il tutto per un totale di 3 milioni. Un milione è andato al Club alpino, un altro al Centro ricerca Ebri, 500 mila euro alla Fondazione Maxxi e 500 mila euro all’Istituto Suor Orsola di Benincasa. Si sono trovati persino 300 mila per la sopravvivenza della società Dante Alighieri – questa non la commento, diventerei scurrile – fino ai 70 mila al museo della civiltà istriano-fiumano-dalmata… be! Neanche questa!!

Questo è solo un conto parziale, appena avremo altri documenti vi aggiorneremo. Se non fosse che questi soldi vengono sottratti alle esigenze dei bisogni primari dei più deboli, ci sarebbe da ridere, ma invece viene da piangere. È di stamattina l’articolo della mancata approvazione dell’emendamento proposto dai Fratelli d’Italia a tutela delle fasce più deboli, che è stato sostenuto, sottoscritto e votato anche dal M5S.

L’emendamentoqui l’articolochiedeva di togliere dal calcolo del reddito ISEE le pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento. Costava poche centinaia di migliaia di euro ed era a favore dei più deboli, ma il Pd e Sel lo hanno bocciato.

Ecco ora tutto quello ho scritto sopra ha tutt’altro sapore.

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2 thoughts on “Legge di stabilità: regali agli “amici” a go gò

  1. Ultima informazione falsa: SEL non ha votato contro, Sel si è astenuta perché i soldi per togliere dall’ISEE le pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento venivano tolti dal fondo per i profughi!

    • Debora RanzettiDebora Ranzetti il said:

      Di falso c’è solo il suo commento, nell’articolo relativo alla bocciatura questo: “Il pd boccia un emendamento in favore di disabili e invalidi”, peraltro c’è li link qui sopra, è scritto chiaramente che SEL si è astenuta. Poi sulle motivazioni ognuno può avere avere le sue opinioni. Personalmente penso che i soldi degli italiani,”prima” servono per gli italiani, ma in ogni caso con tutte le “spartizioni” di soldi che hanno fatto, SEL compresa, nella legge di stabilità ( può trovare nomi, dettagli ed importi nell’articolo che ho pubblicato), invece di astenersi, potevano, insieme all’alleato PD trovare una soluzione alternativa, in fondo si trattava di poche centinaia di migliaia di euro.

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